Il Doppio Mnestico

Struttura e Funzionamento

Per comprendere la natura del Doppio, la sua finalità, nonché il modo con il quale questo comunica con l’Io Osservatore è necessario tenere presente il fatto che l’essere umano è (anche) descrivibile come un sistema tripartito composto da:

  1. Un Io Osservatore (IO, parte reale);
  2. Un Ego (parte virtuale fisica);
  3. Un Doppio Mnestico (DM, parte virtuale psichica, outer brain).

L’unica parte reale è l’IO perché espressione diretta della Coscienza che anima il Burattino. Perciò, sia il corpo fisico, sia il DM hanno una pura funzione di contenitore, con la conseguenza che entrambi, poiché virtuali, sono soggetti al continuo rimodellamento da parte del potere creativo. Continua a leggere Il Doppio Mnestico

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Natural Born Creators

Ciò che mi accingo a scrivere si volge alla parte stregonesca che vive in ogni donna, ma anche in ogni uomo. È raro che le si presti attenzione, se non per scacciarla, reprimerla o puntarle contro dita cariche di giudizio e di paura.
Invece oggi il mio intento è quello di parlarle con tenera, spietata sincerità. Incurante di ricevere ascolto immediato, il mio canto, paziente, qua rimarrà.
A quella parte, dunque, io mi rivolgo.

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Anima

Premessa

È giunto il tempo di affrontare in modo diretto l’argomento più difficile e, senza dubbio, più pericoloso in assoluto, ossia il rapporto del singolo individuo con la sua Parte Immortale. Cercherò di farlo, per quanto possibile, senza ambiguità e senza sottacere alcunché rispetto a ciò che è stata la mia esperienza durante i molti anni del confronto con essa.

Tuttavia, devo avvertire il lettore che ciò che mi accingo a scrivere potrebbe non piacere per nulla. Vi sono, infatti, taluni tópoi (nel senso di luoghi comuni) che farò semplicemente a pezzi, nonostante il radicamento profondo che hanno in ciascuno di noi. Mi riferisco a meccanismi di vario tipo, da quelli che vorrebbero attribuire a tale parte un genere femminile piuttosto che maschile, a quelli che proiettano su quest’oggetto contenuti che non gli appartengono affatto quali l’amore, la fratellanza, la gioia, piuttosto che la colpa, il bisogno d’espiazione o di apprendimento. Continua a leggere Anima

Dinamica Endecadimensionale – Tempo

Abstract

Quel che vorrei cercare di descrivere in quest’articolo è uno specifico aspetto del funzionamento di ciò che ho denominato Campo Endecadimensionale (CE). A tale proposito, ricordo che il CE rappresenta propriamente l’aspetto dinamico del Multiverso, ossia del super-insieme composto da 2048 universi (tra i quali, anche il nostro) che definisco, altresì, la Creatura.

Ebbene, ciò che mi appresto a rappresentare è un’ipotesi di funzionamento del CE tramite le proprie, specifiche ipostasi, ossia le undici dimensioni che, grazie a combinazioni semplici, danno origine a tutti i 2048 universi esistenti.

Di seguito, intendo proporre un’ipotesi di lettura per una specifica anomalia che ritengo presente nella dimensione Tempo. Continua a leggere Dinamica Endecadimensionale – Tempo

Evolutive Resetting (Mandela Effect II)

Mandela Effect (Parte I)

Dovendo scegliere fra un aggiornamento dell’articolo originario (linkato qui sopra) e il redigerne uno nuovo, ho preferito la seconda soluzione giacché non si tratta di aggiornare ipotesi già espresse, bensì di formularne una completamente nuova e diversa. Non volendo in ogni caso ripetere cose già scritte, invito il lettore, se non l’ha già fatto, a leggere la Parte I poiché, senza quella, questa potrebbe risultare poco comprensibile. Continua a leggere Evolutive Resetting (Mandela Effect II)

I doni del lato oscuro

La maggior parte delle discipline nascondono effetti negativi, essendo concepite non per liberare, bensì per limitare. Non chiedete Perché E siate cauti col Come. Perché? conduce inesorabilmente al paradosso.
Come? v’intrappola in un universo di causa ed effetto.
Entrambi negano l’infinito.
Gli Apocrifi di Arrakis
– Gli eretici di Dune –

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La Chiusura del Cerchio

L’argomento che intendo esporre è già stato parzialmente trattato  nell’articolo dal titolo Eros e Thanatos, laddove ho descritto la morte dell’organismo biologico come l’effetto della danza di Rosso. Qui, vorrei approfondire alcuni aspetti della morte, fornendo al lettore una visione inedita e realmente sovversiva di questo elemento. Continua a leggere La Chiusura del Cerchio

Le Avventure di… Filocchio

C’era una volta … un re? No, c’era una volta un pezzo di legno destinato a diventare burattino degli Eloah, ma che, per fortuna, pian piano si svegliò fino a diventare un “doppio” cosciente e non più un buffo ciocco secco da stufa, buono solo per nutrire il fuoco divino.

Chi avrebbe mai pensato che Carlo Lorenzini, in arte Collodi, fosse andato così vicino alla soluzione della Danza Folle, o almeno a una sua descrizione molto molto molto approssimativa (nel senso di “prossima”, vicina)?

Il merito da attribuire a quel vecchio ubriacone pederasta, è quello di aver descritto con tanta semplicità la realizzazione del Doppio per raggiungere lo Stato Terzo. Una descrizione tanto semplice da passare per una stupida favoletta per bambini. Continua a leggere Le Avventure di… Filocchio

Mandela Effect

La Giustizia Arcani Maggiori

Mandela Effect (Seconda Parte)

Premessa

Ho già trattato, ancorché incidentalmente, questo argomento in un articolo precedente. Qui vorrei approfondirne taluni aspetti, ovviamente, su di un piano puramente ipotetico. E inizierei portando un esempio concreto, un fatto realmente accaduto a una persona che conosco e che appare senz’altro riconducibile alla casistica in discorso.

La persona, che chiameremo Amelia, è una giovane donna di grande intelligenza e, cosa che non guasta mai, di bell’aspetto la quale lavora con mansioni di portineria in una struttura amministrativa, in una città del centro Italia. Amelia, fra i suoi compiti, ha quello di compiere, poco prima dell’orario di chiusura, il giro dell’intera struttura per verificare che ogni accesso sia chiuso e che le stanze siano in ordine. Continua a leggere Mandela Effect

Ipnosi

Premessa

Nessuno sa cos’è l’ipnosi. Ciò che si può affermare è che si tratta di una tecnica praticata con successo in diverse situazioni e da molti soggetti. Tuttavia, nessuno di costoro ha la minima conoscenza di ciò che sta facendo e di cosa accade nell’individuo durante l’induzione ipnotica. Funziona e, per questo, si fa ma non si ha la minima idea di cosa si sta facendo, in realtà. La cosa curiosa, se volete, è che, nonostante tale buio concettuale, sono state sviluppate più tecniche ipnotiche, efficaci per soggetti diversi. Cercherò, quindi, di proporre una lettura singolare del fenomeno prescindendo da qualunque cosa ne sia stata detta sin qui e specificando, inoltre e se ce ne fosse bisogno, che ciò che diremo sarà da collocare in ambito esclusivamente ipotetico. Continua a leggere Ipnosi