La Storia Infinita

Quando si lancia in aria una moneta significa che è partita una scommessa.
Mentre quella gira vorticosamente su se stessa le sue due facce coesistono e si annullano vicendevolmente fino all’attimo in cui la fermiamo scoprendo quale sia quella estratta.
Durante il suo velocissimo movimento le due possibilità convivono in lei e anche osservandola, per un pò, sembra più una sfera. In quel frangente è sia testa che croce, un pò come il paradosso di Schroedinger; quando invece il suo roteare rallenta e la sfera torna ad essere una moneta, allora una scelta si palesa, mostrando il lato vincente alla luce, mentre il suo opposto giace nell’ombra nascosto.

Continua a leggere La Storia Infinita

Annunci

Da Questa Parte Del Muro

Intro

Quando ho iniziato questo blog non era nelle mie intenzioni spingermi così in profondità nella descrizione della nostra parte occulta. Di certo, volevo proporre una descrizione alternativa e, per molti aspetti, eversiva dei modi più comuni adottati dalle persone per rappresentare il loro confronto con la dimensione simbolica dell’esistenza. Tuttavia e almeno all’inizio, non avrei voluto oltrepassare un determinato limite poiché l’intenzione era di contenere il tutto in un ambito il più possibile razionale e, di conseguenza, intangibile almeno da un certo tipo di critica. Continua a leggere Da Questa Parte Del Muro

Nuclei Alogeni

L’Inizio

Era il 1961 e avevo quattro anni. Con mia madre, stavo passando l’estate da sua sorella, in un piccolo paese vicino al confine austriaco. Gli zii vivevano proprio all’imbocco dell’abitato, in una casa a tre piani che lo zio aveva ereditato da suo padre. La casa aveva una cucina abitabile al piano terra e altre due camere e un bagno sugli altri due piani.

Ricordo che una sera, forse poco dopo le nove, mia madre mi portò a letto, nella stanza posta al secondo piano. Di seguito, ricordo che ero sveglio in questo letto e che lei non c’era più. Non so quanto restai in quella situazione. Quel che so è che, a un certo punto, si aprì una visione atterrente nella quale ero ai piedi di un gigantesco drago di color verde-oro. Ricordo che era alto come un palazzo e che io stavo proprio in mezzo a questi enormi piedi verdi che avevano artigli ricurvi e di un nero lucente. Continua a leggere Nuclei Alogeni

Gregge Monadico – Il Genio

Spero non me ne vorrà il vecchio Alby se mi sono permesso l’irriverenza di accostare la sua immagine al numero della Bestia. Del resto, senza di lui, forse l’umanità sarebbe ancora viva poiché, forse, non sarebbe mai esistito il progetto Manhattan e, di conseguenza, nemmeno le due bombe atomiche che, annichilendo Hiroshima e Nagasaki, hanno zombificato l’intera razza umana (già me lo vedo l’amico Beowulf sgranare gli enormi, chiarissimi occhi e, con voce nasale, percularmi per il fatto che non mi piace David Lynch emotic22). Continua a leggere Gregge Monadico – Il Genio

Equilibrium on Ground Zero

Il guerriero è come un funambolo.
Mantenere l’equilibrio a 10 centimetri da terra è decisamente più facile che farlo a 1000 mt d’altezza.
La difficoltà quindi non è data tanto dal camminare in equilibrio di per sé, bensì dal farlo sapendo che il rischio che corriamo oscilla tra la follia e la morte.
Per quanto non sembri esserci differenza esterna, dentro al funambolo la consapevolezza del rischio dato da grandi altezze rivoluziona ogni passo, ogni respiro è vissuto pienamente. Ogni attimo si ammanta di un significato unico e intenso, e ciò che la sua impresa gli restituisce in termini di soddisfazione e consapevolezza, non ha nulla da spartire con l’allenamento a terra.
La paura cerca di insinuarsi per ostacolarlo, per indurlo in un errore che lassù risulterebbe sicuramente fatale. Egli però la ignora e non si ferma di fronte ad essa, ma la attraversa, fluido nella sua presenza.
Un unico intento inflessibile lo muove, quello di raggiungere l’altro capo del Filo.

Continua a leggere Equilibrium on Ground Zero

Le Chiavi Biologiche

In questo blog, diverse volte ho trattato delle c. d. Chiavi Biologiche (CB), cercando di trasmettere al lettore quello che ritengo essere una punto di vista verosimile delle cause che hanno portato alla nascita dell’uomo, così come oggi lo conosciamo. La teoria originale è di Terence McKenna che la presenta alla fine del secolo scorso e sta tutta nell’affermazione che la neocortex, il terzo cervello, sia il frutto fisico dell’azione delle Chiavi Biologiche (pislocibina et similia), ingerite per errore da alcuni primati del tipo Homo Sapiens. Continua a leggere Le Chiavi Biologiche

Highlander – L’Ultimo Immortale

Nell’articolo precedente (Karma – Il Tocco del Vuoto), ho cennato a un particolare meccanismo che il film Highlander – L’Ultimo Immortale (1986, diretto da Russell Mulcahy e interpretato da Christopher Lambert, Sean Connery, Clancy Brown e Roxanne Hart) ha, direi, sorprendentemente ben rappresentato.

In realtà, il film descrive, ancorché in modo violento, un fenomeno che può caratterizzarsi in forme diverse, ma che accade ogniqualvolta almeno un Burattino di una singola Parte Immortale (PI) entra in competizione (almeno all’inizio inconsapevole) con le altre marionette eventualmente coesistenti, mostrando di produrre Lavoro in direzione dell’Unione (v. La Chiusura del Cerchio e Anima). Continua a leggere Highlander – L’Ultimo Immortale

Karma – Il Tocco del Vuoto

Dite che, prima o poi, ci sarei dovuto arrivare? In effetti, sì. Era solo questione di tempo, forse un po’ troppo, ma il Karma è uno di quegli argomenti, per definizione, assai difficili. Ciò a dire che, soprattutto in ambito razionalista, l’idea del Karma induce talmente tanta paura e imbarazzo che i più l’ignorano e, se proprio sono chiamati a esprimersi in merito, lo fanno mal volentieri. In effetti, imbarazzo e paura sono immediatamente evocati sia dalla sofferenza che attraversa l’umano vivere sia, soprattutto, dal drammatico senso d’ingiustizia che coglie ciascuno di noi qualora si confronti con la morte o la deformità fisica o mentale, soprattutto neonatale. Continua a leggere Karma – Il Tocco del Vuoto

Chiocciola Onirica e Mondo 3D

Chiocciola Onirica

Questo lavoro intende fornire una descrizione più precisa dell’intero meccanismo che governa il trattamento delle informazioni oniriche da parte del nostro cervello. Nell’articolo Il Sogno Come Universo a Tre Dimensioni, la Chiocciola Onirica è descritta come serbatoio di memoria onirica, alternativo alla Chiocciola Mnestica (Doppio Mnestico) e inaccessibile durante la fase di veglia.

In realtà, trattasi di descrizione non del tutto corretta poiché tale spazio di memorizzazione è più esattamente rappresentabile come una buffer zone o zona cuscinetto, usata dal brain per immagazzinare le informazioni oniriche grazie, questo sì, alla descritta tattica Last In First Out (LIFO), ma che non sono destinate, se non nei casi specifici che vedremo, ad essere immagazzinate sotto forma di ricordi. Continua a leggere Chiocciola Onirica e Mondo 3D

Soffri Soffri Ti Vorrei Dissanguato Ai Piedi Miei

Tempo fa una persona mi ha chiesto se secondo me fosse indispensabile soffrire.
Ho risposto che sicuramente non lo è. La sofferenza è solo un prodotto dato dall’identificazione con le nostre macchine, o col nostro corpo se ci riferiamo a quella fisica. Nulla di più.
Ovviamente finché non troviamo il modo per trasmutarla essa, più che indispensabile, sarà inevitabile. O meglio … auspicabilmente inevitabile direi. Perché in effetti esistono molti modi per svicolarla. Ci sono tecniche di meditazione o (auto)ipnosi che permettono la disidentificazione dal proprio ego e addirittura dal proprio corpo permettendo davvero di bypassarla. Ma ciò è a mio parere deleterio.
E ho già accennato al perché in passato.
Mi accingo a spiegarlo meglio.

Continua a leggere Soffri Soffri Ti Vorrei Dissanguato Ai Piedi Miei