Smontare il Mistero della Percezione

Premessa

Il presente articolo costituisce il tentativo di fornire un punto di vista diverso del complesso fenomeno che va sotto il nome di Percezione, nonché un affinamento della descrizione di taluni processi già esposti nell’articolo dal titolo Eros e Thanatos.

La Percezione è un prodigio che ciascun individuo sperimenta in ogni istante di veglia pur restandone, nel medesimo tempo e rispetto ai meccanismi che la governano, del tutto inconsapevole. Ciò accade perché gli individui sono costantemente focalizzati sul cosa stanno percependo, mentre censurano il come. Ho descritto il motivo di un tale comportamento in diversi articoli, tuttavia e a prescindere dai meccanismi sottesi, tutto questo è descrivibile come la conseguenza immediata e diretta di un habitus che dipende in modo preponderante dalla specifica asimmetria di Keter.

Quest’articolo, quindi, tratta di Percezione, proponendone un approccio inconsueto, lontano dai criteri delle neuroscienze. Ciò che farò, piuttosto, sarà cercare di condurre il lettore nel punto nel quale potrebbe divenire auto esplicativo il fatto che Percezione e Processo Creativo (PC) sono la medesima cosa. Non ha, quindi, senso parlare di Percezione separatamente dagli altri due elementi fondamentali del Processo Creativo, ossia Keter e il Punto d’Unione (PU). Di conseguenza, tratteremo l’insieme dinamico di questi tre elementi come un tutto unico e inscindibile. Continua a leggere Smontare il Mistero della Percezione

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Il Mago Oronzo

Non credo negli analisti perché, a qualsiasi categoria appartengano (economia, geopolitica, ecologia, sociologia, statistica e via elencando) e a prescindere dalle reali capacità dei singoli (troppo spesso millantate), ciascuno di loro ha il problema cogente di portare a casa la pagnotta. E questo, molto semplicemente, vizia ogni loro analisi poiché il primo interesse dell’analista non è la verità, bensì l’omeostasi di chi lo sta pagando. Continua a leggere Il Mago Oronzo

Spostamenti del Punto d’Unione

Nei due articoli sul Doppio Mnestico (parte prima e seconda), ho cennato allo spostamento del Punto d’Unione (PU), descrivendolo come fenomeno conseguente al mutamento della Frequenza di Salto (FS). Qui vorrei cercare di approfondire ulteriormente il funzionamento di tale, specifico meccanismo e, per farlo, riprendo in parte il discorso già fatto negli articoli linkati. Continua a leggere Spostamenti del Punto d’Unione

Ciak Si Vive

«Morire, dormire.
Dormire, sognare forse. Sì, qui è l’ostacolo,
perché in quel sonno di morte quali sogni possano venire
dopo che ci siamo cavati di dosso questo groviglio mortale
deve farci riflettere. È questo lo scrupolo
che dà alla sventura una vita così lunga.
Perché chi sopporterebbe le frustate e gli scherni del tempo,
il torto dell’oppressore, l’ingiuria dell’uomo superbo,
gli spasimi dell’amore disprezzato, il ritardo della legge,
l’insolenza delle cariche ufficiali, e il disprezzo
che il merito paziente riceve dagli indegni,
quando egli stesso potrebbe darsi quietanza
con un semplice stiletto?
Chi porterebbe fardelli,
grugnendo e sudando sotto il peso di una vita faticosa,
se non fosse che il terrore di qualcosa dopo la morte,
il paese inesplorato dalla cui frontiera
nessun viaggiatore fa ritorno, sconcerta la volontà
e ci fa sopportare i mali che abbiamo
piuttosto che accorrere verso altri che ci sono ignoti?
Così la coscienza ci rende tutti codardi» Continua a leggere Ciak Si Vive

Il Doppio Mnestico – Seconda Parte

Mi sono impegnato nella stesura di questa seconda parte del lavoro dedicato al Doppio Mnestico a seguito delle osservazioni postate sia da Cesare, in calce all’articolo precendente, sia di altre persone, pervenutemi via mail. In effetti, l’aver creduto di poter esporre con chiarezza un argomento così complesso in un solo articolo è stato un errore al quale intendo ora cercare di porre rimedio.

La prima precisazione riguarda l’ambito di competenza dell’analisi proposta. In specifico, l’oggetto di studio è solo il Doppio Mnestico il quale è cosa profondamente diversa dal Doppio Immortale. Affermo che il DM è un luogo nel quale l’Io Osservatore può, in certi casi, sperimentare una dimensione esistenziale che trascende i limiti egoici (per questo, come abbiamo visto, il DM si trasforma sempre in una trappola mortale). Tuttavia, trattasi di un oggetto conoscibile tramite esperienza diretta e, di conseguenza, abbastanza precisamente descrivibile. Continua a leggere Il Doppio Mnestico – Seconda Parte

Il Doppio Mnestico

Struttura e Funzionamento

Per comprendere la natura del Doppio, la sua finalità, nonché il modo con il quale questo comunica con l’Io Osservatore è necessario tenere presente il fatto che l’essere umano è (anche) descrivibile come un sistema tripartito composto da:

  1. Un Io Osservatore (IO, parte reale);
  2. Un Ego (parte virtuale fisica);
  3. Un Doppio Mnestico (DM, parte virtuale psichica, outer brain).

L’unica parte reale è l’IO perché espressione diretta della Coscienza che anima il Burattino. Perciò, sia il corpo fisico, sia il DM hanno una pura funzione di contenitore, con la conseguenza che entrambi, poiché virtuali, sono soggetti al continuo rimodellamento da parte del potere creativo. Continua a leggere Il Doppio Mnestico

Natural Born Creators

Ciò che mi accingo a scrivere si volge alla parte stregonesca che vive in ogni donna, ma anche in ogni uomo. È raro che le si presti attenzione, se non per scacciarla, reprimerla o puntarle contro dita cariche di giudizio e di paura.
Invece oggi il mio intento è quello di parlarle con tenera, spietata sincerità. Incurante di ricevere ascolto immediato, il mio canto, paziente, qua rimarrà.
A quella parte, dunque, io mi rivolgo.

Continua a leggere Natural Born Creators

Anima

Premessa

È giunto il tempo di affrontare in modo diretto l’argomento più difficile e, senza dubbio, più pericoloso in assoluto, ossia il rapporto del singolo individuo con la sua Parte Immortale. Cercherò di farlo, per quanto possibile, senza ambiguità e senza sottacere alcunché rispetto a ciò che è stata la mia esperienza durante i molti anni del confronto con essa.

Tuttavia, devo avvertire il lettore che ciò che mi accingo a scrivere potrebbe non piacere per nulla. Vi sono, infatti, taluni tópoi (nel senso di luoghi comuni) che farò semplicemente a pezzi, nonostante il radicamento profondo che hanno in ciascuno di noi. Mi riferisco a meccanismi di vario tipo, da quelli che vorrebbero attribuire a tale parte un genere femminile piuttosto che maschile, a quelli che proiettano su quest’oggetto contenuti che non gli appartengono affatto quali l’amore, la fratellanza, la gioia, piuttosto che la colpa, il bisogno d’espiazione o di apprendimento. Continua a leggere Anima

Dinamica Endecadimensionale – Tempo

Abstract

Quel che vorrei cercare di descrivere in quest’articolo è uno specifico aspetto del funzionamento di ciò che ho denominato Campo Endecadimensionale (CE). A tale proposito, ricordo che il CE rappresenta propriamente l’aspetto dinamico del Multiverso, ossia del super-insieme composto da 2048 universi (tra i quali, anche il nostro) che definisco, altresì, la Creatura.

Ebbene, ciò che mi appresto a rappresentare è un’ipotesi di funzionamento del CE tramite le proprie, specifiche ipostasi, ossia le undici dimensioni che, grazie a combinazioni semplici, danno origine a tutti i 2048 universi esistenti.

Di seguito, intendo proporre un’ipotesi di lettura per una specifica anomalia che ritengo presente nella dimensione Tempo. Continua a leggere Dinamica Endecadimensionale – Tempo