Gravità

Tutto nasce da un lavoro dell’amico fisbino “Remo La Barca” (gli utenti di Facebook sono famosi per questo tratto perverso che li guida nella scelta dei rispettivi nickname) il quale, incaponitosi sulla questione della terra piatta (più per tigna che per reale convinzione), sviluppa un ragionamento matematico (che non riporterò perché è roba sua e ancora non l’ha pubblicato) in base al quale dimostra che, conti alla mano, rapportando gli effetti della forza di gravità a quelli della forza centrifuga, il peso di un oggetto dovrebbe variare in modo abnorme con il variare dell’altitudine (in altre parole, col variare del raggio terrestre).

Remo ha chiesto in giro, ma non ha ottenuto alcuna risposta e questo, gliel’ho anche detto, è piuttosto comprensibile giacché la gravità è uno degli incubi peggiori che disturbano il sonno dei fisici poiché, a oggi, non esiste modo di provarne l’esistenza, se non indirettamente attraverso l’osservazione della caduta dei gravi.

Il modello standard (MS) continua a descrivere solamente tre delle quattro forze fondamentali conosciute (interazione forte, elettromagnetica e debole) restando, per questo, una teoria incompleta poiché la quarta forza, quella gravitazionale non è spiegata né, tantomeno, compresa.

Allora e ripensando alla tesi di Remo ho formulato un pensiero banale … e se la gravità non esistesse? Se la forza che determina la caduta dei gravi in realtà non scaturisse da un’attrazione, ma fosse il risultato di una spinta proveniente dall’esterno dell’oggetto?

In tale caso, dovremmo trovare un responsabile di una tale spinta … l’energia oscura potrebbe essere buona candidata per questo ruolo?

682px-DMPie_2013.svg
https://it.wikipedia.org/wiki/File:DMPie_2013.svg

Esistono due forme proposte di energia oscura: la costante cosmologica e la quintessenza.

Interessante notare come il linguaggio dei fisici, quando ci si muove in questi ambiti, scivoli inevitabilmente verso forme fortemente analogiche. Quintessenza, ad esempio, è termine alchemico, ma se ci spostiamo nell’infinitamente piccolo, per descrivere i quark sono usati lemmi come sapore e colore … tutta da ridere? No, è solo che oltre certi limiti l’inadeguatezza della mente descrittiva (logica) è troppo grande e questo costringe il descrittore ad adottare un linguaggio allusivo, sostanzialmente magico.

Cito direttamente da Wikipedia:

  • La costante cosmologica è una densità d’energia costante che riempie omogeneamente lo spazio e fisicamente equivalente all’energia del vuoto. L’aggiunta di una costante cosmologica nella teoria di base della cosmologia (vedi Friedmann-Lemaitre-Robertson-Walker) ha portato all’adozione del modello chiamato Lambda-CDM, che è in accordo con le osservazioni.
  • La quintessenza è un campo dinamico la cui densità d’energia varia nello spazio e nel tempo.

Mmm … “densità d’energia costante che riempie omogeneamente lo spazio e fisicamente equivalente all’energia del vuoto” … interessante, che dite. C’è un’energia costante là fuori. Un’energia che riempie omogeneamente lo spazio, ma dai. E che fa quest’energia? Se ne sta lì per gli affari suoi senza interagire con niente e nessuno?

Oppure non avrebbe più senso pensare che quest’energia interagisca con ogni singolo oggetto presente nell’universo generando sul medesimo una pressione costante e uniforme!

È solo un’idea, eh. Tuttavia, non sono sicuro che piacerà a Remo perché manderebbe in soffitta la sua brillante dimostrazione la quale, però e se tutto questo avesse un senso, sarebbe servita a dimostrare che la gravità non esiste.

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