Keter e il giardino delle Esperidi

L’architettura di Keter, ossia della macchina attraverso la quale la Coscienza Creatrice manifesta se stessa negli organismi viventi e nella Dualità, è stata descritta più volte in questo blog. Ora proverò a fornire una versione allegorica, andando a scavare nel mito greco. Continua a leggere Keter e il giardino delle Esperidi

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Fuoco cammina con me

«Nell’oscurità di un futuro passato
il mago desidera vedere.
Un uomo canta tra questo mondo e l’altro.
Fuoco, cammina con me»

Dopo aver indagato il mistero dell’acqua, è tempo di scherzare col fuoco.

Fra i 4 elementi è senza dubbio quello a me più simpatico e congeniale, anche perchè rispetto agli altri, è l’unico che difficilmente in natura troviamo a portata di mano: se aria, acqua e terra possiamo sperimentarli direttamente ogni giorno, il fuoco dobbiamo accenderlo. Continua a leggere Fuoco cammina con me

Le Avventure di… Filocchio

C’era una volta … un re? No, c’era una volta un pezzo di legno destinato a diventare burattino degli Eloah, ma che, per fortuna, pian piano si svegliò fino a diventare un “doppio” cosciente e non più un buffo ciocco secco da stufa, buono solo per nutrire il fuoco divino.

Chi avrebbe mai pensato che Carlo Lorenzini, in arte Collodi, fosse andato così vicino alla soluzione della Danza Folle, o almeno a una sua descrizione molto molto molto approssimativa (nel senso di “prossima”, vicina)?

Il merito da attribuire a quel vecchio ubriacone pederasta, è quello di aver descritto con tanta semplicità la realizzazione del Doppio per raggiungere lo Stato Terzo. Una descrizione tanto semplice da passare per una stupida favoletta per bambini. Continua a leggere Le Avventure di… Filocchio

Il Meraviglioso Mago di Oz

Una lettura simbolica del Mago di Oz

Fin da piccolo sono stato ossessionato dalla meravigliosa avventura di Dorothy nel regno di Oz. Una storia in grado di farmi provare mille emozioni: paura, coraggio, divertimento… e anche un senso di libertà, tuttavia mai completo, anzi…

Una libertà piena di rimpianti, una libertà illusoria che, una volta raggiunta, poi volava via come un palloncino che si sgonfia (o meglio, come una mongolfiera che svanisce nel cielo).

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Acqua

Ti ricordi, era la fine di Agosto 2016, e l’annus horribilis stava per terminare, anche se tu non ne eri pienamente cosciente. Ci mancava il terremoto a darti il colpo di grazia. Il tuo avversario ti aveva messo alla prova e da un anno ti provocava: avevi da poco terminato il tuo addestramento e ripreso le redini (più o meno) della tua vita sul Filo. Continua a leggere Acqua

Speriamo che sia femmina…

Non lo sapevi, ma avevi appena iniziato a combattere una delle guerre più terribili (d’altronde eri o non eri un guerriero), fatta di mille battaglie visibili ed invisibili.

La miccia della prima bomba fu accesa dalla strega che ti aveva addestrato anni addietro. Quella stessa strega che poi sarebbe diventata tua sorella. “Parte dell’addestramento consiste nel far comunicare la tua parte maschile con la tua parte femminile”.

Ma la tua parte maschile era vorace, predominante, ingozzata fino a quel momento da tutti i pessimi esempi che avevi avuto durante la tua falsa esistenza precedente. E aveva ridotto la tua parte femminile ad una larva. E così eri portato a considerare tutte le donne come creature utili solo a svuotarti i coglioni. Anche se allo stesso tempo ne avevi una paura fottuta. “Eterofobia??”. Continua a leggere Speriamo che sia femmina…

Tropico del Cancro

Eri in giro, nella tua vita, e tutto intorno a te era morte. Il Testimone del Filo contro il testimone della morte per eccellenza, il cancro. Tutti intorno ti parlavano di cancro o dicevano di essere in fin di vita, e tu sentivi fortissimo l’impulso della morte e della vita che stava per annullarsi.

Il più in pericolo di tutti era il migliore amico di tuo padre: la figlia infatti ti aveva detto che, ormai, era allo stadio terminale. Certo, aveva un’età e una salute mai stata di ferro, ma ti prese comunque fortissimo il senso d’angoscia. Per empatia, sentivi chiara e tonda la tua morte, il suo potere disintegrante, il nulla dopo il tutto. E non eri in grado di affrontare questo senso di nulla cosmico. Continua a leggere Tropico del Cancro

Il richiamo della foresta

Camminare per una settimana, senza scopo alcuno, se non quello di muoverti, riporta la tua anima al centro del labirinto. Vai a capire se poi il centro è esso stesso l’uscita. Fatto sta che devi andare incontro al tuo Minotauro (K, per gli amici), per poterlo abbattere, tanto quello sempre lì a romperti i maroni se ne sta, dalla mattina alla sera. E ogni riferimento a Delo, Westworld e Cnosso è puramente casuale. Continua a leggere Il richiamo della foresta

Lazarus, or the man who sold the world

Mi trovo ospite a un banchetto di matrimonio presso una casa appartenente a qualcuno dell’alta borghesia. Stiamo mangiando tutti tranquillamente ma, a un tratto, ci accorgiamo che tre persone, molto importanti fra gli invitati, sono sparite.
Dopo un po’ tornano con gran sollievo di tutti. Sono: David Bowie, una donna e un ragazzo. Bowie ha lo sguardo feroce, spietato, sembra in procinto di realizzare qualche opera stregonesca e questo fatto un po’ mi atterrisce. Continua a leggere Lazarus, or the man who sold the world

Bus 38 – Next stop: Apocalisse

Erano quelli i giorni in cui il Vecchio e le streghe, più o meno consapevolmente insieme, si stavano dando da fare per assicurare una lunga e meritata pensione al nemico pubblico di quel periodo, nome guerriero: la Vecchia Demmerda.

Il Testimone, senza ancora capire consciamente la forza e l’importanza di quella battaglia ferale, che coinvolgeva tutte le sfere del Multiverso, in particolare quelle del nostro mondo a quattro dimensioni, giaceva nel suo sonno guerriero.

All’improvviso, ebbe un sussulto e si svegliò correndo verso la piazza principale del paese. Arrivò al capolinea dei bus, più o meno alle 8 di mattina, in pieno orario di lavoro per il resto della popolazione. Intravide il Nagual in attesa di un autobus, in mezzo al resto della folla, e si avvicino alle sue spalle per fargli uno dei suoi scherzi soliti. Ovviamente, da vecchio stregone attento a tutto quello che si svolgeva nella sua area di percezione, il Nagual lo anticipò senza nemmeno vederlo con un “Ben arrivato! E’ ora di andare”. Continua a leggere Bus 38 – Next stop: Apocalisse

Il Messaggero dell’Apocalisse – Bagno di Sangue

Il Messaggero dell’Apocalisse se ne accorse esattamente due mesi dopo. La sua precedente incarnazione, Punk, era morta ufficialmente il 21 settembre 2016, dopo aver assistito al primo evento che lo aveva riconfigurato come tale.

Ma procediamo con calma. Punk era morto dopo una lunga lotta, durata più di un anno, contro Kappa, Piccola Loki e La Strega Nera. Se state pensando che la morte sia stata un evento nefasto, sbagliate. La morte di Punk era necessaria, e fu accolta come una benedizione. E’ stata la vittoria dell’agguato sull’ansia, sulla depressione, sull’angoscia abbandonica. E’ stata la celebrazione della verità del filo e del doppio. Continua a leggere Il Messaggero dell’Apocalisse – Bagno di Sangue

In cammino verso l’uomo verde

Dopo un mese di cammino casa-lavoro lavoro-casa, decisi che forse era ora di fare il grande passo. In realtà non decisi un bel niente, ma mi capitò fra le mani un libro, “la legge della Giungla”. Sembrava scritto da un fratello, da un amico di sempre, da un cugino anzi, che a volte sono persone più speciali dei fratelli. Si parlava dell’infanzia trascorsa in un branco di lupetti, ma poi si facevano riferimenti ad un altro testo. Un link dopo un altro, mi imbattei in un romanzo sul camminare, “Nessuno lo saprà mai”. Esatto, se non cammini, non saprai mai cosa farai scattare nella tua realtà. E io volevo saperlo, come spostare l’attenzione dell’anima, da me stesso alla strada. Continua a leggere In cammino verso l’uomo verde

Di come, camminando, diventai coprofago

“Ora che sei consapevole, ti rendi conto di quanto la vita, l’universo e tutto il resto siano un pasto eterno, a base di merda. Ma a te resta una decisione sublime: puoi scegliere se farti imboccare da qualcuno, oppure decidere di prenderti quel cucchiaio e iniziare a mangiare per conto tuo”. Continua a leggere Di come, camminando, diventai coprofago

I primi passi del cammino di un Guerriero

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Come tutte le notte, sognavi, e come tutte le mattine ti alzavi, in preda all’angoscia. Angoscia di essere abbandonato (ma da chi, pirla!?), angoscia di lasciare la notte per andare sul luogo di lavoro. Angoscia di non sentirti compreso da nessuno. Angoscia tipica della Coscienza Creatrice, ecco cosa sei. Ma quella mattina era diverso: avevi deciso di metterti in cammino. Era ora di provare a giocare con le Ottave attraverso uno di quei famosi Shock Addizionali, tanto cari al tuo compagno di avventure Franco Battiato. Continua a leggere I primi passi del cammino di un Guerriero

Camminare lungo il fiume, che è l’Anima

Vi avevo parlato di come iniziare il cammino. Prima di procedere con i passaggi intermedi, faccio un salto direttamente verso la fine del percorso. Perchè è successo tutto ora, e perchè forse può farvi gola sapere cosa vi aspetta.

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Eri lì, che camminavi da giorni. Avevi pescato il tuo tarocco del presente, le stelle. Tutto tornava, tutto quadrava, ti stavi aprendo, ti stavi distruggendo di fatica, e ti stavi rendendo fluido. Stavi risalendo il Rodano dalle saline, il fiume scorreva placido, silenzioso e solitario al tuo fianco, quando decidesti di chiudere gli occhi e, lungo l’asfalto bollente, iniziare a camminare ad occhi chiusi. Continua a leggere Camminare lungo il fiume, che è l’Anima

In cammino… sul filo del rasoio

Per capire meglio questa serie di considerazioni, è opportuno leggere innanzitutto la Teologia della Liberazione.

L’intento di questa sorta di diario, è quello di fornire una esperienza diretta di una vita qualunque che entra in contatto col Filo del Rasoio.

Prologo

Checchè ne dica Aristotele, l’uomo è un bipede presuntuoso. Ci vogliono anni e anni di addestramento, più o meno consapevole, per diventare un bipede ridens.

Chi ha avuto la fortuna, come me, di imbattersi sul filo del rasoio, aveva già capito l’importanza della risata, ma solo attraverso l’addestramento, la affiniamo e ne capiamo lo scopo. Ma andiamo con ordine.

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