L’Antico Patto

Con questo articolo, intendo descrivere molto brevemente il modo con il quale è evoluto, nel tempo, il rapporto fra maschile e femminile. A tale proposito, affermo che esiste una evento cruciale (costituito dal diluvio, 5600 a.c.) dopo il quale il rapporto in discorso ha conosciuto una rifondazione drammatica, determinando il passaggio da una società ginecocratica a quella attuale. Continua a leggere L’Antico Patto

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Lo Scopo

Sono passati eoni da quando ho memoria dell’ultimo mio ricordo.
Ero piccolo, e mi reputavo insignificante di fronte all’immenso.
Eppure, se qualcuno avesse potuto osservarci da fuori, persino io sarei stato parte di quel paesaggio…e più quel testimone si fosse allontanato, più i miei confini sarebbero spariti, fusi con tutto quanto il resto.
E se quell’occhio esterno, poi, avesse preso a valutare la sua stessa essenza, e avesse altresì scoperto di appartenere, anch’esso, al medesimo paesaggio osservato?
Può esserci un inizio laddove non si trova fine?
E che fine sarà mai, la nostra, nel mezzo di cotanta eternità…? Continua a leggere Lo Scopo

Il Meraviglioso Mago di Oz

Una lettura simbolica del Mago di Oz

Fin da piccolo sono stato ossessionato dalla meravigliosa avventura di Dorothy nel regno di Oz. Una storia in grado di farmi provare mille emozioni: paura, coraggio, divertimento… e anche un senso di libertà, tuttavia mai completo, anzi…

Una libertà piena di rimpianti, una libertà illusoria che, una volta raggiunta, poi volava via come un palloncino che si sgonfia (o meglio, come una mongolfiera che svanisce nel cielo).

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A Ogni Emozione, Una Creazione

“Ad ogni azione corrisponde una reazione”.
Da questo errore concettuale è nata in me una grandissima competitività, dal momento che nella vita mi è stato insegnato un “corretto agire”, ma nessuno mi ha mai avvicinata ad un “corretto Sentire”.
Sono stata educata alla supremazia della superficie dove le azioni contano più degli intenti che le muovono.
Nessuno mi ha mai spiegato (ovviamente perché non lo sapevano) che non sono le azioni a determinare le cosiddette conseguenze, bensì gli stati emozionali interiori che creano ciò che noi chiamiamo ‘reazioni’.
Ho sempre avuto, sin da piccolissima, un comportamento corretto, educato e irreprensibile, eppure mi sono trovata a dover fronteggiare ‘conseguenze’ a mio avviso ingiuste. Continua a leggere A Ogni Emozione, Una Creazione

L’Arte dell’Agguato – Psicodinamica

Chi se lo sarebbe mai aspettato che, dopo una vita dedicata alla ricerca della “pietra”, si potesse giungere al punto di vedere, con una chiarezza che non lascia adito ad alcun dubbio, che il Lapis Philosophorum è nulla più di una confabulazione delirante?

Dopo Il Mattino dei Maghi di Louis Pauwels e Jacques Bergier, dopo Jorge Luis Borges e il suo Aleph, dopo le Nozze Chimiche di Christian Rosenkreutz e persino dopo la conferma sperimentale dell’esistenza delle onde gravitazionali, chi poteva concepire con la fantasia un simile epilogo? Continua a leggere L’Arte dell’Agguato – Psicodinamica

L’Arte dell’Agguato

Abstract

L’Agguato può essere definito come una tattica psicologica capace di portare il singolo individuo al controllo delle proprie emozioni e in questo lavoro cercherò di descriverlo il più compiutamente possibile. Del resto, praticandolo da più di trent’anni, posso finalmente pensare di tentarne una descrizione sensata. E, per farlo, inizierò con una breve introduzione sulla reale genesi di tale tecnica. Di seguito, lo descriverò nel dettaglio e, infine, presenterò un’ipotesi di funzionamento delle reti neurali, soaprattutto in relazione ai meccanismi di accesso alle risorse mnestiche. Continua a leggere L’Arte dell’Agguato

Il Campo Endecadimensionale

Il Carro Arcani Maggiori
[Nota del 19 maggio 2017 – Purtroppo, per una banale svista, l’articolo è andato in pubblicazione privo della formula usata per il calcolo delle combinazioni semplici. Mi scuso per l’inconveniente e auguro a tutti buona lettura]

Multiverso

L’universo nel quale esistiamo è contenuto in un indicibile oggetto denominato Multiverso. Un oggetto che, per quanto grande, ha tuttavia un’estensione finita (discreta) e che è descrivibile come una struttura a undici dimensioni la quale (attualmente) contiene 2048 universi, compreso il nostro.

Tale numero è determinabile sulla base di combinazioni semplici ottenibili muovendo dalla base delle 11 dimensioni previste dalla M-Theory. È, perciò, evidente che qualora il numero delle dimensioni fosse diverso da quanto previsto da quella teoria, cambierebbe sia il numero totale degli universi, sia la nomenclatura qui adottata (ma non la logica di base). Tuttavia, siccome da qualche parte bisogna iniziare, ipotizziamo che il numero complessivo delle dimensioni reggenti questo Multiverso sia undici. Per chiarezza, ripropongo qui quanto già pubblicato in Keter, ossia l’ipotesi di uno schema che, come detto, evolve in base al calcolo di combinazioni semplici basate, quindi, sulle seguenti regole: Continua a leggere Il Campo Endecadimensionale

7 maggio 1995

Veniva di sera

A portare dell’acqua.

Misterioso e silente

Posava la ciotola

Perché io potessi bere

E, pietoso, guardava

Le mie ferite

Piegando il capo

Sulla spalla enorme.

Io lo guardavo

Mentre se ne andava,

Forse piangeva,

Oppure sorrideva.

Mi amava, di certo.

Di certo mi avrebbe ucciso.

L’inarrivabile Verigna (o Menzorità)

Alla ricerca di una prolusione adeguata al presente articolo, sono incappato in questo frammento, tratto da Wikipedia. Si tratta di un warning che Wiki prepone alla pagina che tratta del Ponte di Einstein-Rosen. Considerata la natura del warning, nonché l’alacrità degli enciclopedisti attivi in Wikipedia, è verosimile che l’intera voce subisca un rimaneggiamento a breve. In ogni caso, a oggi  19/03/2017, il warning è presente e quello che segue ne è un frammento: Continua a leggere L’inarrivabile Verigna (o Menzorità)