Nuclei Alogeni

L’Inizio

Era il 1961 e avevo quattro anni. Con mia madre, stavo passando l’estate da sua sorella, in un piccolo paese vicino al confine austriaco. Gli zii vivevano proprio all’imbocco dell’abitato, in una casa a tre piani che lo zio aveva ereditato da suo padre. La casa aveva una cucina abitabile al piano terra e altre due camere e un bagno sugli altri due piani.

Ricordo che una sera, forse poco dopo le nove, mia madre mi portò a letto, nella stanza posta al secondo piano. Di seguito, ricordo che ero sveglio in questo letto e che lei non c’era più. Non so quanto restai in quella situazione. Quel che so è che, a un certo punto, si aprì una visione atterrente nella quale ero ai piedi di un gigantesco drago di color verde-oro. Ricordo che era alto come un palazzo e che io stavo proprio in mezzo a questi enormi piedi verdi che avevano artigli ricurvi e di un nero lucente. Continua a leggere Nuclei Alogeni

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Karma – Il Tocco del Vuoto

Dite che, prima o poi, ci sarei dovuto arrivare? In effetti, sì. Era solo questione di tempo, forse un po’ troppo, ma il Karma è uno di quegli argomenti, per definizione, assai difficili. Ciò a dire che, soprattutto in ambito razionalista, l’idea del Karma induce talmente tanta paura e imbarazzo che i più l’ignorano e, se proprio sono chiamati a esprimersi in merito, lo fanno mal volentieri. In effetti, imbarazzo e paura sono immediatamente evocati sia dalla sofferenza che attraversa l’umano vivere sia, soprattutto, dal drammatico senso d’ingiustizia che coglie ciascuno di noi qualora si confronti con la morte o la deformità fisica o mentale, soprattutto neonatale. Continua a leggere Karma – Il Tocco del Vuoto

Soffri Soffri Ti Vorrei Dissanguato Ai Piedi Miei

Tempo fa una persona mi ha chiesto se secondo me fosse indispensabile soffrire.
Ho risposto che sicuramente non lo è. La sofferenza è solo un prodotto dato dall’identificazione con le nostre macchine, o col nostro corpo se ci riferiamo a quella fisica. Nulla di più.
Ovviamente finché non troviamo il modo per trasmutarla essa, più che indispensabile, sarà inevitabile. O meglio … auspicabilmente inevitabile direi. Perché in effetti esistono molti modi per svicolarla. Ci sono tecniche di meditazione o (auto)ipnosi che permettono la disidentificazione dal proprio ego e addirittura dal proprio corpo permettendo davvero di bypassarla. Ma ciò è a mio parere deleterio.
E ho già accennato al perché in passato.
Mi accingo a spiegarlo meglio.

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Anima

Premessa

È giunto il tempo di affrontare in modo diretto l’argomento più difficile e, senza dubbio, più pericoloso in assoluto, ossia il rapporto del singolo individuo con la sua Parte Immortale. Cercherò di farlo, per quanto possibile, senza ambiguità e senza sottacere alcunché rispetto a ciò che è stata la mia esperienza durante i molti anni del confronto con essa.

Tuttavia, devo avvertire il lettore che ciò che mi accingo a scrivere potrebbe non piacere per nulla. Vi sono, infatti, taluni tópoi (nel senso di luoghi comuni) che farò semplicemente a pezzi, nonostante il radicamento profondo che hanno in ciascuno di noi. Mi riferisco a meccanismi di vario tipo, da quelli che vorrebbero attribuire a tale parte un genere femminile piuttosto che maschile, a quelli che proiettano su quest’oggetto contenuti che non gli appartengono affatto quali l’amore, la fratellanza, la gioia, piuttosto che la colpa, il bisogno d’espiazione o di apprendimento. Continua a leggere Anima