Psicodinamica dei Tre Cervelli e Visione Olistica

L’uomo è un animale a tre cervelli (rettile, emotivo, logico), tre centri decisionali, filogeneticamente ordinati e caratterizzati da una complessità crescente. Altrove (La Fine Del Razionalismo) ho accennato a tale struttura definendola una piramide rovesciata con il vertice piantato nel cervello rettile. Qui, intendo affinare tale descrizione con l’intento di analizzarne in dettaglio taluni aspetti salienti.

Più specificamente, ciò che m’interessa chiarire sono le conseguenze di carattere psicodinamico che la relazione gerarchica fra i Centri necessariamente induce soprattutto a livello conoscitivo. Tratterò, quindi, ogni singolo Centro come un individuo a se stante e, in ossequio alla metafora della piramide, i rapporti fra Centri stessi come prevalentemente gerarchici. Prevalenza che promana principalmente da due fattori: anzitutto e in modo immediato dalla coazione a sopravvivere, ossia dalla direttiva che nel sistema possiede la priorità più elevata, nonché e in seconda istanza dall’istinto di riproduzione.

Com’è noto, quella appena descritta è nostra la parte animale. La legacy che l’uomo trae dall’evoluzione e che, in seguito allo sviluppo del neopallium (neocorteccia, centro intellettuale), ha originato l’unicum costituito dalla nostra specie. La questione è in parte trattata nella Teoria dei Campi Psichici, ma la riprendo brevemente qui per evidenziare la psicodinamica dei Centri, ossia di come essi interagiscano dinamicamente generando comportamenti sostanzialmente predicibili. Continua a leggere Psicodinamica dei Tre Cervelli e Visione Olistica