Teoria dei Campi Psichici

[Il presente articolo è un rimaneggiamento dell’originale, redatto per la prima volta nel 2015. Il lavoro di restyling si è reso necessario dopo la pubblicazione dei due articoli sull’Arte dell’Agguato, linkati di seguito, i quali hanno rese obsolete talune parti presenti nel lavoro originale. I rimandi a questi due articoli riguardano il sistema client/server (architettura a tre livelli) e la struttura dell’internal brain e dell’outer brain, nonché i meccanismi di cristallizzazione neurale. Il lavoro originale non è più disponibile nella sezione download].

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Abstract

L’articolo rappresenta sommariamente la Teoria dei Campi Psichici, ossia la descrizione di cosa tali oggetti sono e di come interagiscono per formare le c.d. Eggregore. Entrambi gli oggetti sono descritti in termini di struttura e funzioni. L’articolo è completato da una sezione dedicata alla c. d. manipolazione dei Campi Psichici. Continua a leggere Teoria dei Campi Psichici

Il Campo Endecadimensionale

Il Carro Arcani Maggiori
[Nota del 19 maggio 2017 – Purtroppo, per una banale svista, l’articolo è andato in pubblicazione privo della formula usata per il calcolo delle combinazioni semplici. Mi scuso per l’inconveniente e auguro a tutti buona lettura]

Multiverso

L’universo nel quale esistiamo è contenuto in un indicibile oggetto denominato Multiverso. Un oggetto che, per quanto grande, ha tuttavia un’estensione finita (discreta) e che è descrivibile come una struttura a undici dimensioni la quale (attualmente) contiene 2048 universi, compreso il nostro.

Tale numero è determinabile sulla base di combinazioni semplici ottenibili muovendo dalla base delle 11 dimensioni previste dalla M-Theory. È, perciò, evidente che qualora il numero delle dimensioni fosse diverso da quanto previsto da quella teoria, cambierebbe sia il numero totale degli universi, sia la nomenclatura qui adottata (ma non la logica di base). Tuttavia, siccome da qualche parte bisogna iniziare, ipotizziamo che il numero complessivo delle dimensioni reggenti questo Multiverso sia undici. Per chiarezza, ripropongo qui quanto già pubblicato in Keter, ossia l’ipotesi di uno schema che, come detto, evolve in base al calcolo di combinazioni semplici basate, quindi, sulle seguenti regole: Continua a leggere Il Campo Endecadimensionale

L’Ultimo Paradigma

Il Sole Arcani Maggiori

Premessa

Esiste la possibilità concreta che la parabola umana sia giunta al suo termine e ciò per una serie di motivi che ho già avuto modo di descrivere altrove. Ora, una simile evenienza comporterebbe un problema, almeno in apparenza, abbastanza complesso e relativo alla necessità di progettare un paradigma percettivo diverso da quello che l’umanità ha adottato dal tempo della sua comparsa sulla Terra e che ne ha caratterizzata la storia, perlomeno quella conosciuta. Continua a leggere L’Ultimo Paradigma

Another Day, Another Chance

Camminan di bolina
al freddo di prima mattina
legnosi nei pastrani
come talpe dentro
brache di fustagno

occhi crepati, vene aguzze
maculati
denti neri di tabacco
barbe di setola e allumina
anche l’alba che li coglie
livida di bardolino
porta rispetto e fa un inchino

(Vinicio Capossela, L’Accolita dei Rancorosi)

Seduto sulla sponda del letto, lottava per uscire dal Nulla. Come ogni mattina, svuotava la vescica, passava lo spazzolino sui denti e la lingua per liberarli dall’afrore di morte e, infine, versava acqua sul viso e sul capo, come a scuotere la macchina inceppata e restia al movimento, il tutto in una sequenza antica, sempre uguale a se stessa e, infine, incomprensibile. E, poi, fuori. Camminando di bolina, dentro un’alba livida, cercando al più di raggiungere una meta banale che gli facesse dimenticare l’insensatezza del nuovo giorno. Continua a leggere Another Day, Another Chance

Gli Immortali – La Grande Ottava della Consapevolezza

Guerriero di Capestrano

Quando divenni consapevole del vero e unico problema della Coscienza Creatrice, ossia la Danza Folle e, di conseguenza, teorizzai lo Stato Terzo come soluzione, mai avrei potuto immaginare l’indescrivibile vastità dell’ottava che avevo agganciato.

Agganciato in modo consapevole, intendo, giacché in quell’ottava siamo (ed eravamo) immersi tutti, da sempre e senza rendercene punto conto. Il fatto è che siamo potuti giungere a quella consapevolezza, solamente dopo decine di migliaia d’anni di “cottura alchemica” operata grazie al fuoco della sofferenza. Continua a leggere Gli Immortali – La Grande Ottava della Consapevolezza

Coscienza Creatrice e Consapevolezza

Il Mondo Arcani Maggiori

Diverse volte, nelle precedenti analisi, ho trattato il tema della Coscienza Creatrice, affermando sostanzialmente che è la sola cosa reale. Di essa, ho asserito che non si può predicare quasi nulla, sennonché esiste solamente in questo istante poiché, essendo priva di limiti, non ha dimensione. Con ciò non intendo solamente la dimensione spaziale e temporale, bensì qualunque altra dimensione ipotizzabile (segnatamente, una o più oppure tutte fra le undici ipotizzate dalla M-Theory). Continua a leggere Coscienza Creatrice e Consapevolezza

La Chiave di Volta

La Temperanza Arcani Maggiori

Premessa

È accaduto tutto in un attimo. Un intenso e drammatico attimo durante il quale ogni cosa è divenuta chiara e luminosa, come il sole che, in mezzo al dì, risplende nel cielo, sopra il mondo.

Sono trentacinque anni che cammino sul “Filo del Rasoio”. Trentacinque lunghissimi anni durante i quali mi sono mosso, perlopiù strisciando, in mezzo al buio e accendendo, ogni tanto, una lampadina. All’inizio e grazie al buio totale, era tutto piuttosto assurdo, ma ogni lampadina accesa aveva il potere di dare un senso nuovo al quadro d’insieme, rinnovando continuamente l’oscura forza che, sin dall’infanzia, ha dominato la mia esistenza.

Ecco, il presente lavoro è un aggiornamento del lavoro sull’Eloah (che, quindi, dovrebbe essere letto prima di questo) e, allo stesso tempo, è l’ultima lampadina da me accesa sul Filo, quella che completa l’intero puzzle. Un dono per chi lo desidera, forse un commiato per quel che mi riguarda, ancora non lo so. Continua a leggere La Chiave di Volta

Stato Terzo ed Eversione

Ieri mi è accaduto di “postare” alcune considerazioni su Facebook riguardanti gli stati di Coscienza noti come Uno e Dualità. Considerazioni seguite da un riferimento preciso a ciò che altrove (Teologia della Liberazione e Keter) ho definito rispettivamente Danza Folle e Stato Terzo. Ecco, l’articolo nasce dalla reazione di alcuni utenti. In particolare, dalla confusione che ho rilevato farla da padrone nelle loro personali descrizioni.

Non m’interessa riportare le discussioni. M’interessa un livello d’analisi più generale e che riguarda quella che potrebbe essere l’autentica, profonda rivoluzione generata da un concetto come lo Stato Terzo. Un livello d’eversione che ha a che fare con il modo con il quale l’uomo, almeno sino a oggi, ha pensato se stesso all’interno di tutto ciò che riteniamo possa esistere. Quel che, infatti, è emerso dalle descrizioni degli utenti di FB è stata un’impostazione fondamentale, uguale per tutti, a prescindere dal contenuto delle rispettive descrizioni. Un’impostazione che, piuttosto ovviamente, ha a che fare con “dio” e con il ruolo che quest’oggetto ha ricoperto nel sistema durante i millenni trascorsi dal primo sorgere della consapevolezza.

Sin da quel primo istante, infatti, l’uomo ha avuto, a livello mentale, uno scopo unico e cogente: fuggire da se stesso per la paura scatenata in lui dalla percezione del proprio potere creativo. E questo è stato fatto semplicemente delegando quel medesimo potere a qualcosa d’altro, qualcosa di talmente grande e assoluto da poter essere definito, senza alcun pericolo per la tenuta del sistema, onnipotente.

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