Il Campo Endecadimensionale

Il Carro Arcani Maggiori
[Nota del 19 maggio 2017 – Purtroppo, per una banale svista, l’articolo è andato in pubblicazione privo della formula usata per il calcolo delle combinazioni semplici. Mi scuso per l’inconveniente e auguro a tutti buona lettura]

Multiverso

L’universo nel quale esistiamo è contenuto in un indicibile oggetto denominato Multiverso. Un oggetto che, per quanto grande, ha tuttavia un’estensione finita (discreta) e che è descrivibile come una struttura a undici dimensioni la quale (attualmente) contiene 2048 universi, compreso il nostro.

Tale numero è determinabile sulla base di combinazioni semplici ottenibili muovendo dalla base delle 11 dimensioni previste dalla M-Theory. È, perciò, evidente che qualora il numero delle dimensioni fosse diverso da quanto previsto da quella teoria, cambierebbe sia il numero totale degli universi, sia la nomenclatura qui adottata (ma non la logica di base). Tuttavia, siccome da qualche parte bisogna iniziare, ipotizziamo che il numero complessivo delle dimensioni reggenti questo Multiverso sia undici. Per chiarezza, ripropongo qui quanto già pubblicato in Keter, ossia l’ipotesi di uno schema che, come detto, evolve in base al calcolo di combinazioni semplici basate, quindi, sulle seguenti regole: Continua a leggere Il Campo Endecadimensionale

Danza Folle – Le Pulsioni Down e Up

Abstract

Il presente lavoro intende descrivere le due pulsioni fondamentali, qui denominate rispettivamente Down e Up, responsabili dirette della creazione del Campo Psichico (Teoria dei Campi Psichici) e che caratterizzano la base dinamica della psiche di ciascun individuo.

La Pulsione Down (Push Down – PD) è generata dalla parte epimeteica di noi (Latone), la Pulsione Up (Push Up – PU) da quella prometeica (Rosso) e possono entrambe essere descritte come la manifestazione squisitamente psichica di queste due forze. Questo lavoro, quindi, è un approfondimento specifico della “Teoria dei Campi psichici”, alla quale si rimanda. Continua a leggere Danza Folle – Le Pulsioni Down e Up

Coscienza Creatrice e Consapevolezza

Il Mondo Arcani Maggiori

Diverse volte, nelle precedenti analisi, ho trattato il tema della Coscienza Creatrice, affermando sostanzialmente che è la sola cosa reale. Di essa, ho asserito che non si può predicare quasi nulla, sennonché esiste solamente in questo istante poiché, essendo priva di limiti, non ha dimensione. Con ciò non intendo solamente la dimensione spaziale e temporale, bensì qualunque altra dimensione ipotizzabile (segnatamente, una o più oppure tutte fra le undici ipotizzate dalla M-Theory). Continua a leggere Coscienza Creatrice e Consapevolezza

Danza Folle – Macrocosmo

Ciò che offro qui è la descrizione del nostro Macrocosmo, uno degli innumerevoli che probabilmente esistono poiché, come già evidenziato altrove, maggiore è il numero delle consapevolezze in essere, più grande sarà la probabilità che almeno una di esse riesca a risolvere la Danza Folle.

Di seguito, la rappresentazione schematica di tale Danza Folle.

danza-folle

Stato Terzo ed Eversione

Ieri mi è accaduto di “postare” alcune considerazioni su Facebook riguardanti gli stati di Coscienza noti come Uno e Dualità. Considerazioni seguite da un riferimento preciso a ciò che altrove (Teologia della Liberazione e Keter) ho definito rispettivamente Danza Folle e Stato Terzo. Ecco, l’articolo nasce dalla reazione di alcuni utenti. In particolare, dalla confusione che ho rilevato farla da padrone nelle loro personali descrizioni.

Non m’interessa riportare le discussioni. M’interessa un livello d’analisi più generale e che riguarda quella che potrebbe essere l’autentica, profonda rivoluzione generata da un concetto come lo Stato Terzo. Un livello d’eversione che ha a che fare con il modo con il quale l’uomo, almeno sino a oggi, ha pensato se stesso all’interno di tutto ciò che riteniamo possa esistere. Quel che, infatti, è emerso dalle descrizioni degli utenti di FB è stata un’impostazione fondamentale, uguale per tutti, a prescindere dal contenuto delle rispettive descrizioni. Un’impostazione che, piuttosto ovviamente, ha a che fare con “dio” e con il ruolo che quest’oggetto ha ricoperto nel sistema durante i millenni trascorsi dal primo sorgere della consapevolezza.

Sin da quel primo istante, infatti, l’uomo ha avuto, a livello mentale, uno scopo unico e cogente: fuggire da se stesso per la paura scatenata in lui dalla percezione del proprio potere creativo. E questo è stato fatto semplicemente delegando quel medesimo potere a qualcosa d’altro, qualcosa di talmente grande e assoluto da poter essere definito, senza alcun pericolo per la tenuta del sistema, onnipotente.

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