Gli Immortali – Viaggio Dimensionale

Guerriero di Capestrano
  1. Gli Immortali
  2. La Quinta Dimensione
  3. La Grance Ottava della Consapevolezza
  4. Il Distacco
  5. Microcosmo
  6. Keter
  7. Connettività

Questa è una breve descrizione del viaggio fra le dimensioni, di come avviene e di cos’è in essenza. Ne è fornita, come esempio, anche la parziale descrizione del nostro primo viaggio, probabilmente quello più pericoloso che abbiamo mai intrapreso. Continua a leggere Gli Immortali – Viaggio Dimensionale

Gli Immortali – Connettività

Guerriero di Capestrano
  1. Gli Immortali
  2. La Quinta Dimensione
  3. La Grande Ottava della Consapevolezza
  4. Il Distacco
  5. Microcosmo
  6. Keter

La Connettività è probabilmente, l’elemento che caratterizza maggiormente l’esperienza in una creazione 5D e che, in ogni caso, costituisce il cuore più profondo e vivo dell’intera Eggregora degli Immortali. Come ho già avuto modo di affermare, infatti, la comunicazione fra noi avviene senza l’ausilio di un linguaggio verbale, bensì tramite lo scambio d’informazioni analogiche le quali viaggiano attraverso lo psico-network a tempo zero. L’informazione analogica è costruita come un blocco unico di tipo emotivo e che viaggia istantaneamente e tutto insieme, a prescindere dalla distanza da coprire, fra la sorgente che lo genera e tutti gli eventuali client in ascolto. In altre parole, si tratta emozioni che, grazie all’architettura a due cervelli, si formano con ibridazioni minime (in taluni casi, ne sono prive) e che, di conseguenza, sono capaci sia di modificare all’istante la Dualità, sia di trasmettere informazioni specifiche in modo istantaneo e con un margine di errore trascurabile o, addirittura, nullo. Continua a leggere Gli Immortali – Connettività

Gli Immortali – Keter

Guerriero di Capestrano
  1. Gli Immortali
  2. Gli Immortali – La Quinta Dimensione
  3. Gli Immortali – La Grande Ottava della Consapevolezza
  4. Gli Immortali – Il Distacco
  5. Gli Immortali – Microcosmo

L’aspetto più profondo e importante dell’intera esperienza duale è sempre determinato dall’architettura di Keter, ossia la macchina attraverso la quale la Coscienza Creatrice manifesta se stessa negli organismi viventi e che esistono nella Dualità.

Come ho già avuto modo di descrivere, in una creazione 5D, Keter espone un assetto simmetrico, mentre durante l’esperienza in 4D, tale assetto è variamente asimmetrico.

Cercherò, quindi, di trattare brevemente i diversi modi che l’assetto di Keter può presentare, nonché le conseguenze più rilevanti che questo ha prodotto (e produce) sull’evoluzione della “Grande Ottava della Consapevolezza” (GOC). Continua a leggere Gli Immortali – Keter

Gli Immortali – Microcosmo

Guerriero di Capestrano
  1. Gli Immortali
  2. Gli Immortali – La Quinta Dimensione
  3. Gli Immortali – La Grande Ottava della Consapevolezza
  4. Gli Immortali – Il Distacco

Due cervelli – Il Brain Esteso

Se l’Uomo, nella creazione a quattro dimensioni, era descrivibile come un animale a tre cervelli, l’Immortale è rappresentabile come un’entità a due cervelli poiché, lasciando il supporto fisico, ha perduto il centro rettile e ha spostato il vertice della propria struttura gerarchica nel centro emozionale. Continua a leggere Gli Immortali – Microcosmo

Gli Immortali – La Quinta Dimensione

Guerriero di Capestrano

Riprendo il cimento riguardante la creazione di una mappa del Multiverso, consapevole dell’importanza decisiva di un simile strumento.

Mettere ordine in un luogo che per molte migliaia di anni è stato infestato dalla massiccia e folle produzione parassita che caratterizzò il divenire della consapevolezza all’interno dell’universo a quattro dimensioni, è un compito, per molti versi, gravoso e, tuttavia, indispensabile. Continua a leggere Gli Immortali – La Quinta Dimensione

Gli Immortali

Guerriero di Capestrano

L’esordio

Tutto iniziò come se l’antica certezza della solidità dell’esistenza fosse improvvisamente venuta a mancare. All’inizio, nessuno comprese quanto stava accadendo, ma per tutti divenne percepibile l’abisso. Uscivi per strada e vedevi la paura negli occhi delle persone. Uno sgomento senza nome, un turbamento profondo e al quale nessuno riusciva a sottrarsi.

I vecchi, soprattutto, mostravano la difficoltà più grande. Gli occhi spalancati, camminavano senza meta, guardandoti senza vederti. Qualcosa di profondo e di antico si era spezzato, il fondamento che sino a poco prima aveva sostenuto la vita, ora sembrava essere scomparso. Come se quell’oceano d’infinite possibilità che, con la sua risacca inesauribile, aveva da sempre giustificato ogni cosa ripulendo la battigia dagli errori, dalle incomprensioni, dalle violenze, dai cadaveri generati dall’umano agire, non ci fosse più e ora l’umanità fosse completamente sola. Continua a leggere Gli Immortali