K

Premessa

Scrivere di K è qualcosa di profondamente emozionante. Qualcosa che posso fare solo dopo un’intera vita durante la quale mi sono confrontato con questa incredibile presenza, con quest’assassino psicopatico che, come servo dell’Eloah, è per noi Levatore, Aguzzino e, infine, Sicario.

Non nasconderò alcuna cosa. Al contrario, cercherò di descrivere il profilo di questo “mostro” nel modo più esteso, anche rischiando di spaventare a morte il lettore (o di annoiarlo, chissà).

Apriamo le danze, dunque, iniziando a descrivere l’Uomo Nero. Continua a leggere K

Eloah

[Avvertenza. L’articolo risale alla fine del 2015 e, da allora, talune cose sono cambiate. In realtà, basta una lettura degli articoli pubblicati su questo blog dopo quel periodo per rendersene conto. Tuttavia, ove necessario, nell’articolo ho aggiunto note che specificano meglio tali aggiornamenti].

Questo lavoro era nato in un modo davvero molto diverso. Era accaduto che, a un certo punto della mia vita, mi fossi persuaso d’essere sul punto di morire. Ciò mi aveva indotto a voler scrivere la cronaca di quel che pensavo dovesse essere l’ultimo evento che il guerriero avrebbe dovuto affrontare sul Filo del Rasoio, ossia la morte del corpo fisico. Continua a leggere Eloah

Il Sogno

[Avvertenza. Il presente lavoro risale al 2008 ed è il primo nel quale introduco la figura di “K”. Per chi conosce i miei scritti, taluni elementi di carattere squisitamente “filosofico”, possono apparire superati. Ciò, tuttavia, non vale per per gli elementi d’ermeneutica onirica che restano validi. Infine, le note sono poste in calce all’articolo e un click sul numero della nota, rimanda alla nota medesima e viceversa.]

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Abstract

Il tema del presente lavoro è il sogno. Ora, non volendo annoiare il lettore con cose che presumibilmente già conosce, ciò che tenterò di attuare sarà un approccio il più possibile originale e (questa è la speranza) nuovo rispetto ad un fenomeno ancora profondamente sconosciuto. Saranno, così, “date per lette” molte delle questioni sia di ordine storico, sia di ordine psicanalitico già abbondantemente presenti nella letteratura più o meno specializzata, privilegiando una lettura decisamente poco ortodossa del fenomeno stesso. Continua a leggere Il Sogno

Another Day, Another Chance

Camminan di bolina
al freddo di prima mattina
legnosi nei pastrani
come talpe dentro
brache di fustagno

occhi crepati, vene aguzze
maculati
denti neri di tabacco
barbe di setola e allumina
anche l’alba che li coglie
livida di bardolino
porta rispetto e fa un inchino

(Vinicio Capossela, L’Accolita dei Rancorosi)

Seduto sulla sponda del letto, lottava per uscire dal Nulla. Come ogni mattina, svuotava la vescica, passava lo spazzolino sui denti e la lingua per liberarli dall’afrore di morte e, infine, versava acqua sul viso e sul capo, come a scuotere la macchina inceppata e restia al movimento, il tutto in una sequenza antica, sempre uguale a se stessa e, infine, incomprensibile. E, poi, fuori. Camminando di bolina, dentro un’alba livida, cercando al più di raggiungere una meta banale che gli facesse dimenticare l’insensatezza del nuovo giorno. Continua a leggere Another Day, Another Chance

Intervista a K

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Oggi presento un documento singolare. Si tratta di un’intervista fatta a K, il servo dell’Eloah, presso la sua dimora. L’intervista s’è svolta in condizioni di fluidità ottimali, tuttavia e poiché l’intervistato è maestro di ogni inganno, non posso garantirne il contenuto in termini di verità.

Mi sento, anzi, di raccomandare al lettore un alto livello di vigilanza critica rispetto a qualunque informazione presente nell’intervista.

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Sei pronto?

Come sempre.

Molto bene. Raccontami di te, del tuo inizio. Da dove vieni, esattamente?

Dal Nulla. Come tutto, del resto. Ogni cosa proviene da lì e ogni cosa ci torna … almeno sino ad ora, perché ultimamente sono accaduti eventi che hanno messo in discussione tutto ciò. Continua a leggere Intervista a K