Lo Scopo

Sono passati eoni da quando ho memoria dell’ultimo mio ricordo.
Ero piccolo, e mi reputavo insignificante di fronte all’immenso.
Eppure, se qualcuno avesse potuto osservarci da fuori, persino io sarei stato parte di quel paesaggio…e più quel testimone si fosse allontanato, più i miei confini sarebbero spariti, fusi con tutto quanto il resto.
E se quell’occhio esterno, poi, avesse preso a valutare la sua stessa essenza, e avesse altresì scoperto di appartenere, anch’esso, al medesimo paesaggio osservato?
Può esserci un inizio laddove non si trova fine?
E che fine sarà mai, la nostra, nel mezzo di cotanta eternità…? Continua a leggere Lo Scopo

Il Campo Endecadimensionale

Il Carro Arcani Maggiori
[Nota del 19 maggio 2017 – Purtroppo, per una banale svista, l’articolo è andato in pubblicazione privo della formula usata per il calcolo delle combinazioni semplici. Mi scuso per l’inconveniente e auguro a tutti buona lettura]

Multiverso

L’universo nel quale esistiamo è contenuto in un indicibile oggetto denominato Multiverso. Un oggetto che, per quanto grande, ha tuttavia un’estensione finita (discreta) e che è descrivibile come una struttura a undici dimensioni la quale (attualmente) contiene 2048 universi, compreso il nostro.

Tale numero è determinabile sulla base di combinazioni semplici ottenibili muovendo dalla base delle 11 dimensioni previste dalla M-Theory. È, perciò, evidente che qualora il numero delle dimensioni fosse diverso da quanto previsto da quella teoria, cambierebbe sia il numero totale degli universi, sia la nomenclatura qui adottata (ma non la logica di base). Tuttavia, siccome da qualche parte bisogna iniziare, ipotizziamo che il numero complessivo delle dimensioni reggenti questo Multiverso sia undici. Per chiarezza, ripropongo qui quanto già pubblicato in Keter, ossia l’ipotesi di uno schema che, come detto, evolve in base al calcolo di combinazioni semplici basate, quindi, sulle seguenti regole: Continua a leggere Il Campo Endecadimensionale

L’inarrivabile Verigna (o Menzorità)

Alla ricerca di una prolusione adeguata al presente articolo, sono incappato in questo frammento, tratto da Wikipedia. Si tratta di un warning che Wiki prepone alla pagina che tratta del Ponte di Einstein-Rosen. Considerata la natura del warning, nonché l’alacrità degli enciclopedisti attivi in Wikipedia, è verosimile che l’intera voce subisca un rimaneggiamento a breve. In ogni caso, a oggi  19/03/2017, il warning è presente e quello che segue ne è un frammento: Continua a leggere L’inarrivabile Verigna (o Menzorità)

Gli Immortali

Guerriero di Capestrano

L’esordio

Tutto iniziò come se l’antica certezza della solidità dell’esistenza fosse improvvisamente venuta a mancare. All’inizio, nessuno comprese quanto stava accadendo, ma per tutti divenne percepibile l’abisso. Uscivi per strada e vedevi la paura negli occhi delle persone. Uno sgomento senza nome, un turbamento profondo e al quale nessuno riusciva a sottrarsi.

I vecchi, soprattutto, mostravano la difficoltà più grande. Gli occhi spalancati, camminavano senza meta, guardandoti senza vederti. Qualcosa di profondo e di antico si era spezzato, il fondamento che sino a poco prima aveva sostenuto la vita, ora sembrava essere scomparso. Come se quell’oceano d’infinite possibilità che, con la sua risacca inesauribile, aveva da sempre giustificato ogni cosa ripulendo la battigia dagli errori, dalle incomprensioni, dalle violenze, dai cadaveri generati dall’umano agire, non ci fosse più e ora l’umanità fosse completamente sola. Continua a leggere Gli Immortali

Il Sicario

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Nick è un sicario professionista che ha avuto l’incarico di uccidere una persona. Nick ha ricevuto parecchio denaro per portare a termine il lavoro, perciò si è appostato sul tetto di un palazzo con un potente fucile munito di cannocchiale, per cogliere la sua vittima che, sa, uscirà dall’edificio di fronte durante i prossimi minuti. Nick è molto bravo nel suo lavoro. È freddo, padrone di sé e abituato a curare nel dettaglio ogni operazione. Nick ora vede il suo uomo, l’ha nel mirino del suo fucile ed esplode un unico colpo che coglie il bersaglio poco sopra l’orecchio sinistro. L’uomo si accascia, senza vita, il lavoro è finito e Nick si eclissa nel nulla. Continua a leggere Il Sicario

Intervista a K

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Oggi presento un documento singolare. Si tratta di un’intervista fatta a K, il servo dell’Eloah, presso la sua dimora. L’intervista s’è svolta in condizioni di fluidità ottimali, tuttavia e poiché l’intervistato è maestro di ogni inganno, non posso garantirne il contenuto in termini di verità.

Mi sento, anzi, di raccomandare al lettore un alto livello di vigilanza critica rispetto a qualunque informazione presente nell’intervista.

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Sei pronto?

Come sempre.

Molto bene. Raccontami di te, del tuo inizio. Da dove vieni, esattamente?

Dal Nulla. Come tutto, del resto. Ogni cosa proviene da lì e ogni cosa ci torna … almeno sino ad ora, perché ultimamente sono accaduti eventi che hanno messo in discussione tutto ciò. Continua a leggere Intervista a K