Ambarabà ciccì coccò

Per Wikipedia (le sottolineature nel testo riportato sono mie):

Ambarabà ciccì coccò è il primo verso di una filastrocca in lingua italiana per bambini. È gioiosa, ma senza un particolare senso. Continua a leggere Ambarabà ciccì coccò

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In Alto Come In Basso?

A quanto pare, sembra che non sia più così. Sta accedendo, anzi, è già accaduta una cosa che sino a qualche mese fa avrei ritenuto impensabile e che, con buona probabilità, è il motore stesso della fine. In sostanza, superando definitivamente il c.d. Principio Autistico che, nella descrizione proposta, governa i c.d. Campi Endecadimensionali (i Multiversi, le Creature, chiamateli come cazzo ve pare), i Nuclei Alogeni dei viventi hanno iniziato a comunicare fra loro (violando l’antico “in alto come in basso”). Continua a leggere In Alto Come In Basso?

The Monadic Cloud

Con il tempo, la descrizione muta, divenendo sempre più astratta e potente. L’agenda di tali mutamenti è dettata dalla parte femminile del Filo, mentre alla parte maschile resta il compito di renderla coerente e comprensibile.

Ebbene, l’ultimo mutamento, per il quale ringraziamo la nostra sovrana, riguarda la descrizione della Parte Immortale che, almeno sino a ora e in determinate circostanze, è stata definita Gregge Monadico. Ora, come del resto ho rimarcato più volte, il problema più grande che si pone quando si cerca di descrivere la Parte Immortale è che ogni caratterizzazione che se ne fa, porta alla creazione di un parassita. E questo è un problema giacché la moltiplicazione dei parassiti (leggi, moltiplicazione inutile della complessità) è sempre un errore. Continua a leggere The Monadic Cloud

Eziologia Delle Psicosi

Il termine psicosi venne introdotto nel 1845 da Ernst von Feuchtersleben che lo coniò al fine di indicare la follia. Nel tempo, quindi, tale termine ha subito declinazioni diverse e oggi indica una tipologia di disturbo psichiatrico in base al quale si osserva una severa alterazione dell’equilibrio psichico dell’individuo. Nella narrazione attuale, tale alterazione comporta:

  • Compromissione dell’esame di realtà;
  • Frequente assenza di insight (intuizione);
  • Presenza di disturbi del pensiero come deliri e allucinazioni.

Ora, chi mi legge sa quanto io sia critico rispetto alla descrizione che l’attuale psicanalisi fa delle dinamiche psichiche in generale, nonché delle psicosi in particolare. Da tempo e nello specifico, sostengo che sarebbe opportuno tornare alla descrizione junghiana la quale opera una netta distinzione sistematica fra le nevrosi (classificabili come disturbi della personalità) e le psicosi propriamente dette che sono tutt’altra cosa. Continua a leggere Eziologia Delle Psicosi

Da Questa Parte Del Muro

Intro

Quando ho iniziato questo blog non era nelle mie intenzioni spingermi così in profondità nella descrizione della nostra parte occulta. Di certo, volevo proporre una descrizione alternativa e, per molti aspetti, eversiva dei modi più comuni adottati dalle persone per rappresentare il loro confronto con la dimensione simbolica dell’esistenza. Tuttavia e almeno all’inizio, non avrei voluto oltrepassare un determinato limite poiché l’intenzione era di contenere il tutto in un ambito il più possibile razionale e, di conseguenza, intangibile almeno da un certo tipo di critica. Continua a leggere Da Questa Parte Del Muro

Nuclei Alogeni

L’Inizio

Era il 1961 e avevo quattro anni. Con mia madre, stavo passando l’estate da sua sorella, in un piccolo paese vicino al confine austriaco. Gli zii vivevano proprio all’imbocco dell’abitato, in una casa a tre piani che lo zio aveva ereditato da suo padre. La casa aveva una cucina abitabile al piano terra e altre due camere e un bagno sugli altri due piani.

Ricordo che una sera, forse poco dopo le nove, mia madre mi portò a letto, nella stanza posta al secondo piano. Di seguito, ricordo che ero sveglio in questo letto e che lei non c’era più. Non so quanto restai in quella situazione. Quel che so è che, a un certo punto, si aprì una visione atterrente nella quale ero ai piedi di un gigantesco drago di color verde-oro. Ricordo che era alto come un palazzo e che io stavo proprio in mezzo a questi enormi piedi verdi che avevano artigli ricurvi e di un nero lucente. Continua a leggere Nuclei Alogeni

Gregge Monadico – Il Genio

Spero non me ne vorrà il vecchio Alby se mi sono permesso l’irriverenza di accostare la sua immagine al numero della Bestia. Del resto, senza di lui, forse l’umanità sarebbe ancora viva poiché, forse, non sarebbe mai esistito il progetto Manhattan e, di conseguenza, nemmeno le due bombe atomiche che, annichilendo Hiroshima e Nagasaki, hanno zombificato l’intera razza umana (già me lo vedo l’amico Beowulf sgranare gli enormi, chiarissimi occhi e, con voce nasale, percularmi per il fatto che non mi piace David Lynch emotic22). Continua a leggere Gregge Monadico – Il Genio